__Dell'Incostanza__
Chi mi conosce ride quando dico che la mia vita è l'elogio dell'incostanza. Sì, perchè nell'immaginario di chi mi accompagna dall'infanzia io sono sempre il bimbetto alto un metro e una Vigorsol con gli occhiali da Harry Potter di provincia a cui vengono date le parti più lunghe nelle recite di Natale. Una grande rottura, in effetti (soprattutto per mia madre che subiva le mie manie compulsive perchè nel ripetere non dovevo sbagliare nemmeno la pausa in corrispondenza delle virgole), se non fosse che - più o meno segretamente - ho sempre ADORATO l'elogio e il protagonismo.
Chi mi conosce ride quando dico che la mia vita è l'elogio dell'incostanza perchè sa che mi dedico con passione a molte cose.
Non è vero niente. Io sono il re delle faccende lasciate a metà. A nove anni cominciavo a scrivere romanzi d'avventura e non mi spingevo oltre la settima pagina. Ho almeno tre diari segreti pieni di elogi per la bravura di Nek (...) e la bellezza di Lorella Cuccarini e Heather Parisi (...)(...) - necessario un post sui miei diari d'infanzia - dei quali la mia penna non ha mai raggiunto l'ultima pagina. Polvere ricopre i tasti neri e bianchi di tastiere che non ho più suonato. Ho una collezione di plettri (alcuni addirittura con tette e culi) a cui non aggiungo niente di nuovo da anni. Poi sono passato alle chitarre e alle macchine fotografiche. L'entusiasmo è rivolto lì ora. Mah.
E poi i blog. Facendo un giro sui diari virtuali degli altri, trovo pagine piene di decisioni sofferte, dubbi amletici, convinzioni dolorose secondo la quali è arrivato il momento di chiudere, di chiudere per sempre quella poetica finestrella su sè stessi.
Ho abbandonato il blog per quasi tre mesi, e non si tratta di crisi mistiche sul significato di questa virtualità incalzante, di questo mondo privato di limiti e della circoscritta decenza del sarannopurecazzimiei. Niente di tutto ciò. Semplicemente sono il re, il re dell'incostanza.
Riprendo, anche con un nuovo layout. A continuare, ci provo. Grazie a tutti quelli che mi leggono e aspettano e ridono con me.
D U E, oggi, sono le settimane di vacanza che mi sono già ampiamente goduto.
mio valore di pH: 13,0 (eccezionalmente basico)
canzone nella testa: "Jòga", Bjork
voglia di: mangiare una merendina Pan Di Stelle, dato che me le sono brutalmente impedite da settimane ormai










